Bimbi con i Libri

Una stella tutta per me di F. Degl’innocenti

Piccolo Drago è il protagonista di questo racconto ed ha tantissimi sogni da realizzare. E’ un cucciolo a cui piace ancora ricevere coccole dalla mamma ma vorrebbe anche essere grande e sputare fuoco come il papà. E’ un golosone e vorrebbe fare tutti i giorni scorpacciate di germogli croccanti ed anche avventurarsi con il nonno nella valle nera. Piccolo Drago ha anche una cotta per una Draghina dagli occhi blu alla quale si vergogna di chiedere il nome. Quanti desideri ha questo cucciolo! Come fare per realizzarli tutti? Una sera, guardando il cielo stellato, vede una piccola lucina cadere. seguendo la scia luminosa la raggiunge e la raccoglie. Piccolo Drago è molto felice pensando a quanti desideri potrà realizzare grazie a quella stellina. Stretta tra le zampe la porta nel suo nascondiglio segreto ed ogni giorno la va a trovare cercando di decidere quale desiderio esprimere per primo. Con il passare dei giorni tuttavia, Piccolo Drago si accorge che la stella è sempre più tiepida e la sua luce sempre più fioca. Il pensiero della povera stellina lo rende triste tanto da non farlo più pensare ai suoi desideri ma a come poter aiutare la stella a stare meglio. Piccolo Drago ha capito che da solo è più difficile trovare una soluzione ma non trova il coraggio per chiedere aiuto. Per fortuna la Draghina, vedendo Piccolo Drago molto triste, decide di seguirlo. Una volta alla caverna Draghina si avvicina e con il suo aiuto Piccolo Drago si rende conto che quella che tiene tra le zampe non è una stella ma una lucciola. i due insieme portano fuori la lucciola che finalmente libera si confonde tra le altre. 

APPUNTI/SPUNTI

L’età suggerita per la lettura è 4+.

Piccolo Drago potrebbe essere un piccolo umano tra i sette e i dieci anni. 

Un bimbo che si vede grande ma che è ancora bimbo. 

La prima domanda da fare ai piccoli lettori o ascoltatori è cosa li ha colpiti della storia. 

Sono due secondo me i temi principali su cui poter lavorare. 

Il primo è la consapevolezza di sè, lavorare quindi sul proprio sentire qui ed ora, sostenendo il bambino nell’ascolto dei propri desideri del momento presente e su cosa ciascuno può fare per realizzarli, invitandoli ed accompagnandoli nel riconoscimento delle proprie risorse. questo processo può essere supportato, oltre che dal dialogo, utilizzando il disegno o la scrittura. Il conduttore dell’attività potrebbe proporre ai partecipanti di disegnare un proprio ritratto arricchito dal disegno o da una parola che rappresenti i desideri.

Il secondo tema è l’importanza di poter chiedere aiuto nei momenti di difficoltà e nel saper accettare l’aiuto quando questo viene offerto. Un esercizio utile e divertente in questo caso potrebbe essere questo: il conduttore posizionerà con dello scotch carta una x su una parete, ad una altezza in cui un solo bambino non potrebbe arrivare, diviso il gruppo in squadre da tre componenti chiederà ai partecipanti di arrivare a toccare la x, i bambini a quel punto dovranno collaborare per raggiungere l’obiettivo e quindi sarà più chiaro per loro che a volte l’aiuto degli altri è necessario. 

Il libro potete trovarlo qui:

 

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