Bimbi con i Libri

Il trenino della notte

Ulf Stark (1944-2017) è stato uno scrittore svedese per l’infanzia. Pubblicato in tutto il mondo, ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui l’Astrid Lindgren Award, il Deutsche Jugendliteraturpreis, l’Augustpriset e il Nordic Children Literature Prize.

L’Ikea che non ti aspetti. Da Ikea nel corso degli anni ho comprato praticamente tutto, dai sacchetti di plastica all’intera cucina, dai giocattoli al cibo. Mai però avevo osato tanto quanto ieri quando, attratta dalla copertina, mi sono lasciata conquistare da questo libro. Esteticamente molto carino, una bella copertina di cartone e simpatiche illustrazioni che, a mio parere, colpiscono più per le espressioni dei personaggi piuttosto che la loro bellezza, e questo mi piace.

La storia è breve, del formato adatto alla buonanotte. La trama lineare, stimola l’immaginazione:

Un ragazzo è nel letto insieme al suo cagnolino di pezza. Non riesce a dormire. All’improvviso, due luci si accendono nel buio. Sul pavimento, appare una locomotiva scintillante e il ragazzo e il suo cagnolino partono per un magico viaggio in treno.

APPUNTI/SPUNTI

Spesso i bambini fanno fatica ad addormentarsi, i motivi possono essere moltissimi, in alcuni casi potrebbero sentirsi “troppo carichi” e non riescono ad abbandonarsi al sonno, a rilassarsi. Durante il giorno vanno a scuola, giocano, si confrontano con altri bimbi con gli insegnanti o con gli educatori, con i genitori e con i fratellini/sorelline. Ogni giornata è dunque intensa fisicamente ed emotivamente per questo al momento di andare a letto può essere utile chiedere al bambino quale è stata la cosa più bella della giornata e quale è stata la più brutta ed anche se c’è qualcosa che vorrebbe aver fatto diversamente. Essere aiutato a verbalizzare e quindi anche a fare un po’ di ordine nell’esperienza della giornata, faciliterà nel bambino la possibilità di lasciarsi andare e di addormentarsi.

Il racconto del il trenino della notte è un buono spunto per stimolare il bambino ad elaborare un “viaggio notturno” tutto suo. Sarà il bambino stesso a raccontarsi una storia. possiamo aiutarlo  con una visualizzazione, ad esempio “mettiti comodo,chiudi gli occhi, respira lentamente. Piano, piano immagina di essere a bordo di un trenino tutto tuo. cosa vedi dal finestrino? Senti dei profumi? Sei solo o in compagnia?” e così via.

La stessa attività proposta ad un gruppo può diventare corale: ognuno può aggiungere elementi propri al paesaggio, ai personaggi, ai dialoghi. Si potrebbe concludere l’attività facendo disegnare tutti insieme la storia su un unico grande foglio.

 

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