Piccoli lettori crescono

Mary Poppins di P.L. Travers

Dimenticate in fretta lo zucchero, le ipnotiche canzoncine ed il dolce sorriso di Julie Andrews. Fate spazio ad una donna molto più silenziosa, con una personalità immensa. L’originale ha molto poco a che vedere con il film della Disney. Consiglierei la lettura a insegnati, educatori ed anche a genitori, forse anche più che ai bambini.

Mary1

L’Autrice di Mary Poppins è la scrittrice Pamela Lyndon Travers (il suo vero nome era Helen Lyndon Goff), nata nel 1899 in Australia, vissuta tra Inghilterra e Stati Uniti. Negli anni Sessanta restò a lungo tra gli Indiani d’America, i Navajo. Morì nel 1996. Travers era molto gelosa delle sue opere, non amava che venissero sceneggiate per il cinema o il teatro. Mary Poppins era comparso per la prima volta nel 1934 in Inghilterra ed ebbe un discreto successo, per questo scrisse altri romanzi con lo stesso personaggio: Mary Poppins ritorna 1935, Mary Poppins apre la porta 1943, Mary Poppins nel parco 1952, Mary Poppins dalla A alla Z 1962, Mary Poppins in cucina 1975,Mary Poppins in via dei Ciliegi 1982, Mary Poppins e i vicini di casa 2002 in Italia pubblicato unitamente a Mary Poppins in via dei Ciliegi 2002. Nel 1996 il romanzo divenne film per la Walt Disney. L’autrice scrisse altri racconti, sostenendo sempre che i libri per bambini non fossero solo per bambini, affermazione quanto mai vera, dal mio punto di vista, soprattutto per quanto riguarda il romanzo Mary Poppins.

Mary Poppins

Ambientato a Londra, agli inizi del 1900. I coniugi Banks sono stati piantati in asso dalla Nanny Katy e sono disperati perchè non sanno a chi affidare le cure dei loro quattro figli: Giovanna, Michele, e i due gemellini Barbara e Giovannino. Decidono di mettere un inserzione sul giornale, così mentre il signor Banks si prepara ad andare nella City, dove lavora, la signora Banks  provvede a scrivere l’annuncio. Quel giorno, in Viale dei Cigliegi 17, si accorgono che l’aria è cambiata, fa freddo, il vento ora soffia da Est, e per questo non ci sarà bisogno di pubblicare l’inserzione perché, trasportata proprio dl vento dell’est, suona alla porta Lei, Mary Poppins. I bambini più grandi, Giovanna e Michele, osservano la scena a bocca aperta dalla loro finestra, mentre di sotto la madre viene travolta dal ciclone Mary che per principio non da referenze, sono un’usanza fuori moda, dice. Alla fine di un breve colloquio tra le due donne, non sarà la padrona di casa ad assumere la nuova Nanny ma Mary Poppins ad accettare l’impiego. Da quel momento la vita dei bambini Banks cambierà ed insieme a Mary Poppins vivranno avventure a dir poco straordinarie, spesso inspiegabili, al confine tra sogno e realtà. Fino al giorno in cui, inevitabilmente il vento cambierà. Un giorno infatti, arriverà il vento dell’Ovest che trasporterà Mary Poppins in un altro luogo, come lei stessa aveva detto sin dall’inizio “resterò fino a quando non cambia il vento”.

APPUNTI/SPUNTI

Età di lettura 10 +

Trovo il personaggio di Mary Poppins estremamente affascinate. Il suo fascino viene senza dubbio rinforzato dal mistero che avvolge la sua vita e dalle situazioni che magicamente riesce a creare ma solo in parte sono questi i suoi punti di forza. Il suo modo di essere schiva , a volte severa e molto vanitosa, la elimina automaticamente dalla categoria delle eroine buone nonostante tutto e tutti, avvicinandola ad una dimensione reale dove la perfezione sta nel riconoscere ed accettare se stessi come l’insieme integrato di categorie opposte quali  bello e brutto, giusto e sbagliato, egoista e generoso, (non dimentichiamo che è cugina di un serpenete) insomma,  per citare il film direi che Mary Poppins è “praticamente perfetta sotto ogni aspetto”. Certamente, come ogni libro, deve essere contestualizzato per cui l’atteggiamento di Mary Poppins non fa altro che rispecchiare le qualità delle bambinaie dell’epoca che erano molto richieste e studiavano apposta per svolgere questo importante compito.

Osservando il modo che Lei ha di andare e venire, non posso fare ameno di associarlo alle figure di educatori e insegnanti, anche loro (forse dovrei dire Noi…) entrano nelle vita delle persone, dei bambini o ragazzi, da sconosciuti, si ritrovano ad accompagnarli per un pezzo della loro strada e poi, inevitabilmente, li lasciano. Che meraviglia sarebbe se, ognuno di loro portasse in questo percorso, come fa Mary Poppins, il proprio “qualcosa di eccezionale”. Non servirebbero incantesimi, bussole magiche o the sul soffitto perchè, seppure per Mary Poppins non esistano confini tra il fantastico e l’assurdo, l’ironico e il reale,  la cosa più straordinaria di tutte le cose straordinarie che Lei possiede è la capacità di  ascoltare. Ogni avventura vissuta dai bambini Banks è nata da una domanda, una curiosità o anche da un comportamento che Lei ha ascoltato.

mary3

Mary Poppins sa tutto ma non dice mai niente, pensavano sempre i bambini quando, al “ritorno” da qualche esperienza fantastica, cercavano di parlare con lei dell’accaduto o facevano domande sulla vicenda, Lei sempre burbera e scontrosa non dava risposte e li ammoniva fino a farli dubitare dei loro stessi ricordi. Se da una parte questo atteggiamento può sembrare crudele, vi invito a guardarlo da un altro punto di vista: innanzitutto così facendo lasciava spazio ai bambini per elaborare da soli l’esperienza, senza influenzarli in nessun modo ma contenendoli con la sua forte presenza, inoltre, in questo modo, toglieva il significato straordinario affinchè  restasse in loro un apprendimento reale e concreto (come esempio emblematico posso citare la visita notturna allo zoo dove tutto è alla rovescia). Legato a questo c’è anche il fatto che altrimenti avrebbe corso il rischio di diventare un distributore automatico di magie e questo avrebbe compromesso il senso del suo lavoro. In ultimo, non per importanza, troviamo il legame ed il senso di sicurezza che ha costruito con i bambini e questo, direi io, non nonostante ma grazie alla sua capacità di mostrarsi severa ma anche silenziosamente e nascostamente comprensiva e generosa… forse è questo lo zucchero che serve per ingoiare la pillola.

mary11

*Le illustrazioni nella pagina sono di Mary Shepard.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...