Bimbi con i Libri

la principessa e la cacca di mammut

La principessa e la cacca di mammut.

imageQuarantasette simpatiche pagine. Racconta la storia di una principessa di nome Albadoro. Albadoro è smorfiosa, antipatica e capricciosa per questo nessuno la sopporta più e via, via tutti si allontano da lei e dalla sua famiglia. Quando un bel giorno anche la sua Tata, rimasta ultimo sostegno ai suoi genitori, si arrende e se ne va, al Re non  resta altro che invocare l’aiuto della fata madrina. E così inizia l’avventura di Smorfy ( questo il soprannome della principessa). La fata madrina, personaggio piuttosto anticonvenzionale per la sua categoria, invece di offrire una soluzione alla abracadabra, decide di mettere Albadoro alla prova. Lascio a voi il piacere di scoprire dove si collocano nella storia il mammut e la cacca!

L’autrice, Maria Loretta Giraldo è nata a Vallonga (Padova), dove si dice anticamente sia stato sepolto un carro tutto d’oro. vive e lavora a Dolo, sulla Riviera del Brenta. Ha una vera passione per le filastrocche, ha scritto anche numerose favole e racconti per il Messaggero dei Ragazzi e per altri giornali. Ha pubblicato, con editori diversi italiani ed esteri, libri che parlano di extraterrestri presuntuosi, di sabine rapite, di mostri in cerca di casa, di nonne e bisnonne, di bambine dai capelli rossi, di Babbi Natali, di Streghebeghe e moltissime fiabe di animali sciocchi o sapienti, che sanno insegnare.  Troverete in questo blog una breve intervista.

APPUNTI /SPUNTI

La prima cosa che mi ha colpito di questo libricino sono stati i colori della copertina e la scritta CARTA RICICLATA 100%. Bella iniziativa della Giunti kids per la collana alberini. All’interno del libro, si trova inoltre un segnalibro da ritagliare ed incollare nelle sue due parti. Sul segnalibro (di un bel cartoncino rigido) è stampato il disegno e la scheda di un albero. Su questo libro per esempio c’è il Pioppo. Costruire insieme il segnalibro è già una bella attività, se poi si potesse concludere andando a salutare un Pioppo in tronco e foglie… sarebbe proprio una belle esperienza!

L’età consigliata è,secondo me, dai 4 anni in su, ed essendo scritto con un linguaggio semplice e abbastanza scorrevole, si potrebbe pensare come uno dei primi libri di lettura autonoma per la scuola primaria.

Per tutti gli adulti all’ascolto trovo che sia utile, di tanto in tanto, soffermarci ad osservare ed ascoltare ciò che sostiene la tenacia con cui i bambini si lagnano e/o fanno capricci. Posto che non nasciamo con questa modalità attiva, cosa può scatenarla? Di risposte probabilmente ce n’è una per ogni bimbo/a che abita ed ha abitato il pianeta, in questo post vi lascio una ipotesi a parer mio piuttosto sensata e convincente.

Di T. Berry Brazelton e G. Ferrari Il bambino da zero a tre anni. Guida allo sviluppo fisico, emotivo e comportamentale del bambino:

“un bambino viziato è invece un bambino che non ha mai imparato i propri limiti, che ha vissuto in un ambiente iperprotettivo e troppo asfissiante. a causa delle loro stesse incertezze e conflitti, i genitori potrebbero provare a fare tutto per l bambino. Spesso i loro interventi vengono messi in atto troppo presto, prima che il bambino possa sviluppare la sua volontà di agire da solo oppure il senso di frustrazione ed il bisogno di tentare ancora e prima di poter provare quella sensazione importantissima che deriva dal poter dire “ce l’ho fatta da solo”. Questa sensazione è cruciale per la futura immagine di sé, per la coscienza delle proprie capacità. Questo bambino è spesso un bambino lagnoso e irritabile che piange molto.”

 Tornando ad una riflessione più leggera (forse solo apparentemente) una attività carina da fare con i piccoli lettori potrebbe essere: messi tutti in cerchio, in piedi, lasciamo che ciascuno protesti a modo su, battendo i piedi, serrando i pugni, gridando no! Il conduttore li lascerà in questa situazione per due, tre minuti, osservandoli con gli occhi e con la pancia. Al termine sarebbe utile qualche semplice movimento che aiuti a sciogliere la testa, le spalle, le gambe e i piedi.

 

 


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