Approfondimenti

ESCLUSIVO! Intervista alla Befana!

ESCLUSIVO! Intervista alla Befana!

 Dichiarazioni inedite “non sono la moglie di Babbo Natale! Tra me e lui non c’è mai stato niente. Non credo nelle relazioni a distanza.”

E molto altro ancora!

L.P.: “Carissima … Befana che piacere averti qui!, allora, ci dica un po’, Signora o Signorina come la dobbiamo chiamare?”

B.: “Carissima Lily Poppins, il piacere è tutto mio! Ciao Bambini! Tesoro mio guarda ci tengo molto, io nasco e resto convintamente Signorina! Ho avuto i miei corteggiatori, per carità, i miei amori, ma che vuoi fare, sono uno spirito libero!

L.P.: dunque le voci che girano, quelle che dicono che tra lei e Babbo Natale ci sarebbe una relazione, ci sta dicendo che non sono vere?

B.: Uh gioia mia! Saranno due secoli che girano queste voci! Guarda, mi ricordo che ancora non c’era neanche il telefono e tante volte la gente se lo scriveva per lettera “ma lo sai che la Befana è la moglie di Babbo Natale?”. E che vuoi fare! Alla gente gli piace chiacchierare, che poi mica sanno quanto ci soffre quella poveretta di Mamma Natale! Uh Sapessi! C’è stato un periodo che neanche mi parlava più perché gira e rigira anche a lei il dubbio le si era insinuato. Ecco qua allora colgo l’occasione per dire chiaro, chiaro e tondo, tondo che io sono sigle. Per scelta. Tra me e Babbo Natale non c’è nessuna relazione, se non professionale, che poi lui la moglie la adora! E poi io non ho mai creduto nelle relazioni a distanza! Sono stata abbastanza chiara Stellì?

L.P.: Chiarissima! Dunque visto che con tanta chiarezza e sincerità ci ha chiarito questo dubbio che da secoli ci tormentava, passerei velocemente al prossimo: ma, Befana è il suo vero nome?

B.: Uh che domandona! Ce le avete quattro, cinque ore? No perché la faccenda è complessa, bisogna tornare indietro di secoli, ma che secoli, millenni!

L.P.: una sintesi, no? Senza offesa, non che non ci farebbe piacere ascoltarla, a noi piacerebbe tanto, però … lo dico per lei che tra qualche ora dovrà iniziare i preparativi per l’uscita …

B.: Uh Stellì che mi hai ricordato! C’hai ragione, stavo così bene a chiacchierare con Voi che me ne stavo dimenticando! Allora quale era la domanda? Si, si il mio nome. Allora, io sono una creatura fantastica, nel senso che nasco dalla fantasia, poi sono pure fantastica come meravigliosa, ma questa è un’altra storia. Dicevo, io sono stata creata dalla fantasia degli esseri umani, perché quando tanti esseri umani immaginano e poi iniziano a credere in qualcosa, quella cosa accade. Così hanno creato me, all’inizio, prima dell’epoca cristiana, venivo invocata in riti pagani che, con il nuovo anno, volevano attirare la buona sorte sui campi e l’agricoltura. Gli antichi romani presero questi riti e li inserirono nel loro calendario ed anche loro li usarono per favorire il buon raccolto. In quel periodo non ero chiamata Befana ma venivo associata a Diana, la dea legata alla caccia e alla vegetazione. In altre parti del mondo ero chiamata con tanti nomi diversi ma il mio compito era sempre lo stesso, più o meno, favorire l’ingresso verso il nuovo anno con abbondanza e fertilità. Il medioevo fu per me un momento difficile, la chiesa all’inizio non mi voleva accettare, dicevano che ero cattiva. Per fortuna, anche se il tempo passava, la fantasia degli uomini non si dimenticò mai di me e, come spesso succede con creazioni antichissime, come sono io, mi modificarono e mi adattarono ad ogni epoca e situazione prendendo di me ciò che ritenevano più adeguato. Così, di secolo in secolo, di anno in anno, il mio giorno è cambiato fino a diventare quello che conoscete voi, il 6 gennaio. il 6 gennaio i cristiani ricordano l’Epifania del Signore, epifania  in greco significa mostrare ed è il giorno in cui Gesù si mostra ai Re Magi e loro lo onorano offrendogli dei doni. È dall’Epifania che deriva il mio Nome moderno Befana.  Per chi è credente io faccio con tutti i bambini quello che i Re Magi hanno fatto con Gesù, li onoro portando loro dei doni. Per chi non è credente, io con i miei doni ( caramelle e frutta secca) porto abbondanza e dolcezza come augurio per il nuovo anno a tutti i bambini buoni e carbone ai bimbi un po’ monelli.

L.P.: grazie signorina Befana, è stata un spiegazione interessante ed affascinante! Vorrei che cortesemente ci spiegasse meglio questo ultimo punto, come funziona esattamente la storia del carbone?

B.: ma con piacere tesoro mio! Ascoltate tutti molto bene: non esistono persone grandi o piccole, completamente buone o completamente cattive! E se ve lo dico io che ho sulle spalle qualche secolo di esperienza mi dovete credere! Allora sapete io che faccio? Io in realtà un pò di  carbone lo porto a tutti! Si! Ma attenzione! Non è una punizione, come credete voi! No, no! Dovete sapere che anticamente i campi coltivati, alla fine di ogni raccolto venivano bruciati per essere rinforzati  e rigenerati. È per questo che porto il carbone a tutti, come augurio affinché possiate ricominciare al meglio, affinché tutto ciò che è stato di negativo possa servire come fertilizzante per far nascere dalla sua cenere qualcosa di bello!

L.P.: Signorina Befana, che meraviglia! Starei qui, ad ascoltarla per ore!

B.: Gioia mia, anche per me è stato un gran piacere ma tu capisci Stellì, è ora per me di andare a lavorare! Ma non è che niente, niente mi verresti a dare una mano? No perché sai, ti stavo guardando ed in effetti la fisionomia c’è, guarda poi quel brufono sul naso … si vede che è fresco ma tra un paio di fette di pandoro vedrai che migliora e per la notte del 5 sarai perfetta! Che cosa? Ti manca la scopa? E che problema c’è? Eccola! Una nimbus 2000, e certo non è l’ultimo modello ma sfreccia da paura, c’è uno strano ragazzino che ogni tanto mi manda queste scope, dice quando la cambia, boh! Dai su andiamo!

L.P.: E andiamo!

B.: Stellì! Dove vai con quel cappello? Ma ti devo spiegare proprio tutto! Il cappello a punta lo portano le streghe, io, che sono la Befana, sono magica ma non sono una strega sul capo indosso un fazzoletto colorato! Dai cambiati e svelta che mi stai facendo fare tardi!

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