Approfondimenti, Filastrocche

L’importanza delle filastrocche nello sviluppo del bambino

Negli ultimi post ho usato diverse filastrocche che per me sono una cosa molto seria, per questo ho pensato di scrivere un post di approfondimento sul tema.

 

Dal vocabolario Treccani la definizione di Filastrocca:

filastròcca (pop. tosc. filastròccola) s. f. [forse rifacimento di filatessa]. – 1. Serie lunga e noiosa di parole: mha fatto tutta la fdei suoi titolidei suoi meritiE nel trincare Cantando un brindisiDella sua cronaca Particolare Gli uscì di bocca La f. (Giusti); una fdi spropositiuna fd’insulse argomentazioni2. Canzonetta o composizione cadenzata (talvolta anche in forma di dialogo), generalmente in metri brevi assonanzati o rimati, con ritmo celere, formata di frasi collegate tra loro da richiami meramente verbali, che viene recitata o cantata dai bambini nei loro giochi, o anche dagli adulti per divertire, quietare, addormentare i bambini stessi.

L’origine di questo tipo di composizione è molto antica ed affonda le sue radici nel profondo terreno della tradizione popolare. Spesso se ne trovano versioni diverse, a seconda della provenienza geografica per esempio ma la loro trasformazione è la conseguenza inevitabile del loro percorso transegerazionale, tramandate oralmente di generazione in generazione in alcuni casi si sono adattate ed evolute in base alle necessità dei tempi.

la struttura della filastrocca è costituita da versi in rima legati da un ritmo semplice e ripetuto. il loro contenuto spazia a 360 gradi, le filastrocche possono affrontare qualsiasi tema, dal reale al fantastico , dall’utile al dilettevole. La loro funzione principale, a mio avviso, resta la stessa da sempre: sostenere il bambino nella crescita, nello sviluppo e nell’apprendimento in maniera divertente e semplice. In particolare sono utili  nel potenziamento del linguaggio e del ritmo e sono un ottimo esercizio per la memoria possono insegnare concetti come il tempo e le stagioni, sono un utilissimo strumento (come una formula magica) per infondere coraggio, scacciare mostri o acchiappare sogni,  sono un gioco e se cantate insieme con altri bambini o con gli adulti sono un modo  divertente di stare insieme. Infine, non certo per importanza c’è tutto l’aspetto corporeo. Attraverso la gestualità e la mimica oltre alla familiarità con il ritmo e la sonorità troviamo la possibilità di sviluppare il patrimonio importantissimo della comunicazione non verbale, sia dal punto di vista interno che empaticamente rivolto verso l’altro.

Le filastrocche non hanno data di scadenza né, che io sappia, indicazioni specifiche su quale sia l’età giusta per iniziare ad usarle, ed io credo che un buon momento per iniziare a far ascoltare le filastrocche ai bambini sia il periodo prenatale. La coppia genitoriale, volendo, può scegliere o inventare, una filastrocca da ripetere al bambino sarà uno dei migliori strumenti tra le attività/abitudini che favoriscono il bonding (il termine bonding si riferisce alla relazione tra la triade genitori-bambino. A breve un approfondimento sul tema in un post dedicato). La stessa filastrocca, ripetuta dopo la nascita verrà sicuramente riconosciuta, insieme alla voce della madre (qui un interessante approfondimento in un articolo della rivista UPPA) ed inseguito, grazie al ritmo ed al suono familiare, potrà risultare efficace per tranquillizzare il neonato.

Insomma, che siano inventate o famose, le filastrocche possono accompagnare il bambino nella sua crescita, ce ne sono di adatte ad ogni età e confezionate per ogni scopo:

per facilitare e rendere divertente riconoscere i colori:

Tanti Colori
I colori sono assai
ma ben presto li saprai.
Se ti metti di gran voglia,

ecco il verde in ogni foglia,
e c’è il nero del camino,
il viola del ciclamino,
e l’arancia è arancione

cioccolato è il marrone,
il limone ecco è giallo,
rosso vivo è un corallo,
e c’è il mare celestino
ma il cielo è turchino.

(da “Raccogli idee” ed.Tresei scuola)

 

Per scacciare i brutti sogni:

 Formula magica contro i brutti sogni

Brutto sognaccio
Pauroso e tremendo
Te ne approfitti che stavo dormendo
Ma ora son sveglio
E ho aperto gli occhi
Vediamo se adesso mi tocchi!
di Bruno Tognolini,  in Mal di pancia calabrone, Ed. Salani

 

per ricordare dove mettere gli accenti: 

 

accenti.jpg

per educare all’igiene personale:

lavarsi-filastrocca1.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

per imparare le stagioni e le loro caratteristiche:

inverno1.png

per spiegare la bellezza della diversità:

filastrocca-diversi.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

e poi ce ne sono alcune speciali che servirebbero agli adulti più che ai bambini:

 

g.r. filastrocca

Questi sono solo alcuni esempi di un repertorio infinito ed in continua evoluzione. Cercate le vostre filastrocche o inventatele! Possono tornare utili anche agli adulti per ricordare qualcosa o quando capitano quelle giornate un po’ buie, allora canticchiare come ci sentiamo magari ci aiuta, se non altro ci regaleremo un sorriso!

libro consigliato: filastrocche per tutto l’anno

rodari filastrocche

 

 

 

 

 

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2 pensieri riguardo “L’importanza delle filastrocche nello sviluppo del bambino”

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