Nuove penne, Un libro nello zaino

Aunthur. L’ascesa del Domithrill

aunthurSinossi

Primo di una trilogia, il romanzo racconta di un ragazzo di nome Rhei costretto improvvisamente a partire alla ricerca del padre mai conosciuto e che, per farlo, si spingerà ai confini di un nuovo mondo: Aunthur. Un viaggio alla scoperta degli Dei e dei loro figli. Un viaggio alla scoperta dei suoi poteri e dei segreti tramandati dai suoi antenati. Ma dovrà affrontare una dura ed oscura verità, una benedizione e una maledizione allo stesso tempo. Qualcosa che potrebbe salvare o distruggere le sorti di Aunthur. Durante il viaggio, Seelen, Aidan e Rhei saranno costretti a ricongiungere i frammenti di un potente ed oscuro artefatto senza conoscerne la natura. Perché gli Ombrhal’mir, figli del Dio Oscuro, lo bramano tanto? Riuscirà Rhei a colmare la millenaria assenza del leggendario Domithrill e riportare equilibrio su Aunthur e l’universo? Benvenuto su un nuovo mondo. Benvenuto su Aunthur, Viaggiatore!

L’autore diAunthur. L’ascesa del Domithrill è Dario Medeiros nato in Brasile, a Rio de Janeiro, il 25 Gennaio 1992. All’età di due anni arriva in Italia, a Roma, dove tutt’ora vive. Appassionato di musica inizia presto a scrivere e incidere canzoni, da questo percorso inizia il cammino che lo porta verso Aunthur. Sul suo sito personale potete trovare, oltre alla sua biografia, molte curiosità ed approfondimenti che riguardano Aunthur, i suoi abitati, le sue creature e il suo territorio. Il sito è questo e merita una visita!

APPUNTI/SPUNTI

Questo libro è stata veramente una piacevole scoperta. Le descrizioni precise e minuziose danno senso al saluto che troviamo nella sinossi: Benvenuto su Aunthur, Viaggiatore. È vero, sembra di camminare con i protagonisti attraverso una terra sconosciuta. I personaggi e le creature che incontriamo sono molto ben caratterizzate, ciascuno ha una propria personalità ben definita ed elementi nei quali il lettore può riconoscere qualcosa di sé

Il viaggio che Rhei, Seelen e Aidan compiono rappresenta metaforicamente un processo di crescita e maturazione attraverso la graduale scoperta di sé, dei propri limiti e delle proprie risorse, delle paure e dei desideri profondi. Elemento imprescindibile del viaggio è il gruppo, il sostegno e la collaborazione tra i tre ma anche l’accettazione delle fragilità reciproche.

Altro tema la lotta tra bene e male, tra luce e oscurità, che riguarda sia il mondo esterno, del quale un terribile demone vuole conquistare il potere, sia il mondo interiore di Rhei. Per quanto si tratti di un tema classico e già trattato in molti modi, mi ha molto colpito soprattutto lo sviluppo che ha nel protagonista. Per tutto il romanzo Rhei deve affrontare impegnative battaglie che, pur nascendo dal profondo di se stesso, si ripercuotono con violenza anche sul suo corpo, lasciandolo spesso senza forze se non addirittura incosciente e spaventato. Non sempre la crisi risolta porta con sè risposte, spesso solo altre domande. Per fortuna la maggiore qualità di Rhei è la tenacia per questo non demorde e procede nel suo cammino nonostante tutto.

Pensando a quale dei tanti spunti che questo libro mi ha dato, credo che quello che ho trovato interessante e adatto ad un laboratorio è sicuramente quello che riguarda le Iridiane.

Le Iridiane sono delle pietre particolari che conferiscono e amplificano i poteri personali. Ognuno ha la sua iridiana che, un po’ come per la bacchetta magica, sceglie il suo “portatore”. La mia personale interpretazione di questo elemento è che ognuno di noi (anche se non siamo Aunthuriani) ha un potere, una energia interiore che vuole essere espressa, che ha bisogno di emergere e noi abbiamo bisogno di esprimerla per essere veramente e pienamente soddisfatti.

Sulla base di questo pensiero, in una attività pratica si potrebbe proporre la realizzazione della propria iridiana utilizzando il disegno e/o materiali malleabili come pasta di sale, creta, cartapesta ecc. Partendo dall’ascolto di sé, alla ricerca di quali sono le proprie risorse, le caratteristiche che ci piacciono di noi, quali sono i doni che riteniamo di avere. In base a questa riflessione, che colore avrebbe la nostra iridiana? Quale forma e di quale materiale sarebbe fatta? E alla fine, quale nostro potere risalterebbe il suo effetto?

Annunci

2 pensieri riguardo “Aunthur. L’ascesa del Domithrill”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...