Piccoli lettori crescono, Un libro nello zaino

MARY POPPINS RITORNA

All’improvviso Michele gettò un grido di gioia.«Giovanna! MP NUVOLAGiovanna! Non è affatto un aquilone. Sembra… oh, sembra…» «Riavvolgi il filo, Michele, riavvolgilo, presto!» esclamò Giovanna. «Non ce la faccio ad aspettare!» Perché, ora, al di sopra degli alberi più alti, la figura all’estremità del filo era chiaramente visibile. Non c’era più traccia dell’aquilone verde e giallo, ma al suo posto si MPAQUILONEagitava una figura che sembrava a un tempo strana e nota, una figura che portava un abito blu con bottoni d’argento e un cappello di paglia guarnito di margherite. Sotto il suo braccio c’era un ombrello che aveva per manico una testa di pappagallo, una valigia scura pendeva da una mano, mentre l’altra si teneva saldamente all’estremità del filo che andava man mano accorciandosi.

Mary Poppins è ritornata finalmente dalla famiglia Banks. I bambini ne sono felicissimi, non avevano smesso di aspettarla da quando se ne era andata:

«Lo sapevamo che saresti tornata! Abbiamo trovato la lettera che diceva: Arrivederci!» gridò Giovanna circondandole la vita con le braccia.

Un sorriso soddisfatto aleggiò per un attimo sul volto di Mary Poppins, dalla bocca al naso capriccioso, fin nei suoi occhi azzurri. Ma si dileguò rapidamente.

«Sono contenta che vi ricordiate di me» commentò, liberandosi dai loro abbracci. «Questo è un Parco pubblico e non una gabbia di orsi. Che roba! Avrei potuto essere benissimo al Giardino Zoologico. E dove sono, se posso chiederlo, i vostri guanti?» I bambini indietreggiarono, frugandosi nelle tasche.

«Metteteli, per favore!»

Anche in Viale dei Ciliegi ,17 il ritorno di Mary Poppins è accolto con sollievo perchè niente era andato per il verso giusto da quando lei se ne era andata. Tuttavia, la signora Banks ci tiene a precisare che la volta scorsa li ha lasciati all’improvviso senza neanche un saluto e chiede se possa accadere di nuovo:

«Siete venuta per restare, allora?»

«Per il momento, sì, signora.»

«Ma, Mary Poppins, l’ultima volta che eravate qui mi lasciaste senza una parola di commiato. Come posso essere sicura che non lo farete di nuovo?»

«Non potete esserne sicura, signora» replicò Mary Poppins con calma.

La signora Banks sembrò interdetta.

«Ma lo farete, forse?» domandò esitante.

«Non potrei dirlo, signora, proprio davvero.»

Ed eccola là, la cara Mary Poppins esattamente come l’abbiamo conosciuta nel primo romanzo della serie, di cui ho scritto qui.

La maggior parte di voi l’avrà conosciuta attraverso il film, ebbene, dimenticate il personaggio creato da Walt Disney. Nel film si capisce bene che i modi bruschi e severi della bambinaia sono solo una maschera che viene costantemente addolcita da canzoni, magie, ninne nanne e avventure divertenti. La Travers racconta le storie di una donna completamente diversa, estremamente piena di sé, severa, suscettibile e vanitosa.

Mai osare contraddire Mary Poppins, mai chiedere troppe spiegazioni. Lei sa sempre tutto ed ha sempre ragione. Ora che è tornata a casa Banks vuol vedere come stanno i bambini e anche questo lo fa a modo suo:

Mary Poppins si curvò e aprì la valigia di tappeto. Non c’era assolutamente nulla tranne un grande termometro.

«A cosa serve?» domandò Giovanna con curiosità.

«A te» rispose Mary Poppins.

«Ma io non sono ammalata!» protestò Giovanna. «Sono passati due mesi da quando ho avuto il morbillo.»

«Apri!» disse Mary Poppins con una voce che a Giovanna fece chiudere in gran fretta gli occhi e aprire la bocca.

«Desidero sapere come ti sei comportata da quando me ne sono andata» spiegò Mary Poppins severamente. Poi trasse fuori il termometro e lo alzò verso la luce.

«Negligente, sbadata e disordinata» lesse forte.

Giovanna spalancò gli occhi.

«Mmm!» brontolò Mary Poppins e infilò il termometro nella bocca di Michele. Egli tenne le labbra serrate con forza sul termometro, finché Mary Poppins lo trasse fuori e lesse: «Un bambino molto rumoroso, cattivo, noioso.»

«Non è vero!» protestò Michele adirato.

Per tutta risposta Mary Poppins gli mise il termometro sotto il naso. Michele sillabò a voce alta le grosse lettere rosse:

«U-n b-a-m-b-i-n-o m-o-l-t-o r-u-m-o-r-o-s-o…»

«Vedi?» disse Mary Poppins guardandolo con aria di trionfo.

Aprì la bocca di Giovannino e vi infilò il termometro.

«Nervoso ed eccitabile» era la temperatura di Giovannino. E quando fu presa la temperatura di Barbara, Mary Poppins lesse forte queste due parole: «Completamente viziata.»

«Mmm!» brontolò. «Era ora che ritornassi!»

Poi si infilò rapidamente il termometro in bocca, ce lo lasciò per un momento, e lo tirò fuori.

«Una persona eccellente, rispettabile, degna della più completa fiducia.»

Un sorriso compiaciuto e soddisfatto le illuminò il viso mentre leggeva a voce alta la sua temperatura.

«Lo pensavo!» disse con aria di superiorità. «Ora il tè e a letto!»

Secondo me è meravigliosa. È esattamente così com’è, non ha bisogno di compiacere nessuno, non ha bisogno di troppe parole, il suo sguardo parla per lei e la dice lunga. Potrebbe risultare antipatica, cattiva, soprattutto ai bambini, eppure loro la adorano perché lei c’è ogni volta che hanno bisogno e grazie a lei, anche se poi lei nega irremovibilmente, vivono avventure straordinarie. Non sempre le situazioni in cui si ritrovano sono piacevoli, come quella volta che Giovanna dopo essersi a lungo lamentata della sua vita da sorella maggiore sempre costretta a mettere da parte le sue cose per aiutare con i piccoli o fare delle commissioni, si ritrovò intrappolata nel vaso di capodimonte, prigioniera di una strana famiglia dove, le dicevano, sarebbe stata la MP VASOsorella minore e tutti l’avrebbero viziata e coccolata. Giovanna prese un grosso spavento, non sapeva proprio come uscirne. Gridò forte aiuto, chiamò Mary Poppins dicendo che aveva capito, che le mancava la sua famiglia e voleva tornare indietro. Mary Poppins la prese e la trascinò fuori dal vaso e da quella inquietante esperienza. Ecco la sensazione che fa Mary Poppins, fa sentire i bambini al sicuro, qualsiasi cosa accada, loro si fidano di lei ciecamente.

E dopo il the sul soffitto del primo libro, questa volta Michele e Giovanna avranno una merenda a testa in giù, un volo attaccati ad un palloncino e l’arrivo di una sorellina, Annabella!

Proprio nel capitolo che racconta la nascita di questa bambina, implicitamente possiamo immaginare qualcosa in più su Mary Poppins.

È forse una strega? Una fata? Oppure un folletto? Probabilmente non è niente di tutto questo. Probabilmente lei è semplicemente una eccezione. Come dice Antonio Faeti MP ANNABELLAnell’introduzione a questo libro, Lei rappresenta l’infanzia. A differenza di chiunque altro Mary Poppins non ha dimenticato il suo viaggio verso la vita, ricorda ancora dove si trovava prima di nascere, conosce il linguaggio degli animali e della natura, esattamente, ci racconta la Travers, come i neonati solo che poi, col passare dei giorni loro dimenticano, Mary Poppins no.

MP COL SOLE

 

Mary Poppins scende dal cielo prendendo un passaggio dal filo di un aquilone, passa la sera libera tra le stelle e riceve un bacio dal sole.

Mary Poppins ha un legame potente con l’universo, probabilmente è da questa connessione che nasce la sua magia, forse lei non può volare ma può chiedere al vento di trasportarla e alle nuvole di sostenerla. Un essere straordinario ma anche straordinariamente umano, capace di fermarsi davanti a una vetrina sotto il diluvio solo per ammirare la sua immagine riflessa o scegliere al parco il posto a sedere più comodo per specchiarsi nel lago.

Per concludere voglio prendere in prestito la frase del film che secondo me è la sintesi del personaggio, almeno così io la interpreto:

Mary Poppins praticamente perfetta sotto ogni aspetto

Sotto ogni aspetto … lei è completa, in lei c’è l’essere celestiale che balla il valzer con il sole, c’è la donna forte e coraggiosa che salva i bambini dalle situazioni pericolose , c’è la rispettabile bambinaia degna di fiducia (molto importante per l’epoca), c’è anche la donna vanitosa e scorbutica che si arrabbia facilmente. Anche lei dunque è fatta di luce e ombra, di pregi e difetti e proprio nel sentirsi serena di essere così com’è, nell’accettarsi senza condizionamenti che sta la perfezione.

marypoppins

L’Autrice delle storie di Mary Poppins è la scrittrice Pamela Lyndon Travers (il suo vero nome era Helen Lyndon Goff), nata nel 1899 in Australia, vissuta tra Inghilterra e Stati Uniti. Negli anni Sessanta restò a lungo tra gli Indiani d’America, i Navajo. Morì nel 1996. Travers era molto gelosa delle sue opere, non amava che venissero sceneggiate per il cinema o il teatro. Mary Poppins era comparso per la prima volta nel 1934 in Inghilterra ed ebbe un discreto successo, per questo scrisse altri romanzi con lo stesso personaggio: Mary Poppins ritorna 1935, Mary Poppins apre la porta 1943, Mary Poppins nel parco 1952, Mary Poppins dalla A alla Z 1962, Mary Poppins in cucina 1975,Mary Poppins in via dei Ciliegi 1982, Mary Poppins e i vicini di casa 2002 in Italia pubblicato unitamente a Mary Poppins in via dei Ciliegi 2002. Nel 1996 il romanzo divenne film per la Walt Disney. L’autrice scrisse altri racconti, sostenendo sempre che i libri per bambini non fossero solo per bambini, affermazione quanto mai vera, dal mio punto di vista, soprattutto per quanto riguarda il romanzo Mary Poppins.

le illustrazioni che ho utilizzato sono di Mary Shepard.

il libro potete comprarlo cliccando il link qui sotto

MP RITORNAMary Poppins ritorna

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