Approfondimenti, Da Io a Tre

IL PAPA’ INCINTO

papà_incintoDescrizione del libro

Anche i papà sono incinti! Poche sono le persone che ammettono questa meravigliosa realtà della vita. Pochi sono i libri che ne parlano. Questo testo-guida sulla paternità la sottolinea con chiarezza. L’autore vi condurrà attraverso un’esperienza eccitante, scortandovi nel lungo viaggio dal concepimento fino al primo anno di vita del vostro bambino. Vi offrirà validi consigli psicologici basati sulla sua esperienza e arricchiti di una saggezza collettiva raccolta da quella di altri padri che hanno già attraversato il sentiero stimolante e impegnativo della paternità. Questo libro, accessibile a tutti, vi darà molto spazio per percepire cio’ che realmente sentite proponendovi tutta una serie di suggerimenti pratici per rielaborare con la vostra compagna le sensazioni che proverete durante l’evolversi della gestazione. Con questo libro fra le mani, aprite il vostro cuore e incamminatevi verso una paternità responsabile!

L’autore è Jack Heinowitz è padre, psicologo infantile e terapeuta della famiglia. Insieme a sua moglie, Ellen Eichler, è co-direttore della Parents As Partners Associates di San Diego, California. Nel corso degli ultimi vent’anni ha lavorato per aiutare a risvegliare l’istinto paterno negli uomini di tutte le età, assistendone a centinaia nel loro cammino verso la genitorialità.

APPUNTI/SPUNTI

Durante la gravidanza, si sviluppa nella donna incinta un dialogo con il bambino, in cui la voce riveste un ruolo strutturante nei confronti dello psichismo del bambino, egli percepisce le emozioni della madre ne registra i sentimenti, i pensieri e gli ideali che ne occupano Il cuore e lo spirito. Tutto questo gli viene trasmesso in parte per via ormonale, ma anche e soprattutto grazie all’empatia che sta alla base del legame madre/bambino. Ogni cenno di attenzione e di tenerezza che si dà al bambino non si limita all’atto in sé, ma serve da stimolo per lo sviluppo dei corrispondenti organi sensoriali in formazione. Questo ci fa capire l’importanza di comunicare in tanti modi col bambino, (cantare, giocare, leggere favole, ascoltare musica, parlare) il quale, alla nascita, porterà con sé nove mesi di esperienze. Il padre, nel condividere, giorno per giorno, l’attesa assieme alla madre, dovrà creare attorno a lei un’atmosfera di amore, di rispetto, di sostegno, facendosi a sua volta utero per contenere e proteggere la diade madre/bambino ed allo stesso tempo comunicando con il figlio utilizzando la voce ed il contatto, creando così il primo legame che andrà consolidandosi successivamente. Per questo non è possibile parlare di  bonding (legame) Madre/Bambino, ma di Madre/Padre/Bambino.

“Il rapporto con un uomo sensibile che la ami dà alla donna un sostegno emotivo continuo nel periodo di gestazione […]. Ora che abbiamo scoperto l’importanza della sicurezza emotiva e del nutrimento spirituale che la donna e, di conseguenza, il bimbo che porta in grembo ricevono durante la gravidanza, l’uomo può finalmente ritrovare il giusto ruolo che gli compete.”

Verny

Infatti, la presenza e il coinvolgimento del padre è di estrema importanza per lo sviluppo del bambino in tutti i sensi. Quando il padre segue consapevolmente tutte le fasi dello sviluppo del bambino, si crea già in partenza quel legame nella triade madre/padre/bambino, ovvero quel legame empatico che rappresenta per la nuova creatura la prima esperienza di amore .

Non va sottovalutato, inoltre, il beneficio che i genitori e il bambino possono trarre dall’instaurarsi di una buona relazione primaria al momento della nascita, poiché questo processo di consapevolezza e conoscenza reciproca avrà contribuito ad assottigliare le differenze tra il “bambino immaginario” ed il “bambino reale”.

La relazione instaurata nel periodo prenatale sarà una solida base sulla quale proseguire  la costruzione del legame tra padre e figlio dalla nascita in avanti attraverso le numerosi fasi dello sviluppo del bambino, della sua crescita e dei suoi cambiamenti.

Sempre più padri per fortuna si lasciano coinvolgere emotivamente dall’attesa e nella cura dei figli, non sempre riescono a ritagliarsi il giusto e adeguato spazio. Questo accade anche perché, probabilmente, ancora non si tiene sufficientemente conto della trasformazione che l’uomo compie nel passaggio da individuo a genitore. Sebbene fisicamente l’evolversi di una gravidanza sia visibile esclusivamente nella donna (nessun uomo si azzardi a dire che per solidarietà ha messo su qualche chilo!), inevitabilmente tutto ciò che riguarda la sfera emotiva e psicologica si riflette anche sulla relazione di coppia e dunque sul compagno il quale, contemporaneamente si trova a dover prendere coscienza anche delle proprie modificazioni interne.

Una grande opportunità per i padri e le coppie sarebbe poter scegliere e frequentare insieme un corso di accompagnamento alla nascita nel quale, oltre a ricevere le informazioni utili ad affrontare gravidanza, parto e puerperio, si possa trovare uno spazio di ascolto e confronto dove poter condivide paure e dubbi, affinchè  possano essere accompagnati nella delicata fase in cui i loro ruoli, fino a quel momento conosciuti e definiti, si preparano a cambiare per trovare un nuovo assetto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...