Piccoli lettori crescono, Un libro nello zaino

PETRADEMONE- il libro delle porte

Letto in due giorni e mezzo. Il mezzo è stata quella sospensione provocata dalla nota e irritante patologia, conosciuta come il paradosso del lettore: voglio sapere come va a finire ma non voglio che il libro finisca.

Si tratta del primo capitolo di una saga, mi auguro lunga. Prima di leggere l’ultima riga ero già al computer alla ricerca di notizie sull’uscita del secondo volume. Pare sia già pronto, ovviamente ci sarà da aspettare ma forse non troppo. Ne  vale comunque la pena.

petrademone copertinaPETRADEMONE-il libro delle porte

Frida ha appena perso genitori in un incidente del quale si sente responsabile e viene mandata a Petrademone, la tenuta degli zii, scenario di misteriosi avvenimenti: gli amati border collie di famiglia sono spariti e tutte le notti una strana nebbia avvolge i prati circostanti la casa, portando l’eco di voci inquietanti. Insieme a tre amici, la ragazza scoprirà l’esistenza di un mondo parallelo e malvagio e di essere la “prescelta” per una missione dalla quale dipenderà il destino dell’umanità intera.

 

L’autore è Manlio Castagna che nasce a Salerno nel 1974. Regista, sceneggiatore e formatore, da vent’anni è entrato nell’organizzazione del Giffoni Film Festival, il più importante festival al mondo dedicato al cinema per ragazzi, dal 2007 ne diventa il vicedirettore artistico. È autore di cortometraggi pluripremiati, documentari, videoclip e sceneggiature per il cinema. Si occupa anche di fotografia, neurocomunicazione e semiotica degli audiovisivi. Dopo aver pubblicato saggi sul cinema e sui cani, con Petrademone – il libro delle porte esordisce con il suo primo romanzo.

frida petrademoneSi tratta di un romanzo avvincente e originale. I colpi di scena non mancano e l’ambientazione è spettacolare. Va detto che il luogo esiste fisicamente nella realtà, con tanto di nome Petrademone, e lì si trova la grande quercia, il pozzo, il passetto delle more e altri luoghi percorsi da Frida e i suoi amici. La vera Petrademone tra l’altro è un autentico centro di allevamente di border collie, dove l’autore è stato ospitato proprio per vivere e respirare l’aria che avrebbe messo nel suo romanzo.  Dando un’occhiata al sito dell’allevamento mi è sembrato di riscontrare una certa somiglianza tra i due proprietari e l’immagine che mi ero fatta dei due personaggi che vivono alla tenuta di Petrademone, Barnaba e Zia Cat. La mia fantasia poi galoppa, e ho trovato una certa assonanza anche tra il cognome della proprietaria, Bernabei e il nome Barnaba, vabbè a volte mi lascio trasportane dalla suggestione.

Inevitabile però è stato lasciarsi catturare da questa storia e partecipare emotivamente alle vicende. Ogni personaggio ha una personalità sua specifica che, abilmente, emerge nelle descrizioni, ricche tra l’altro di splendide metafore, e nei dialoghi. Ho inoltre molto apprezzato il modo in cui Manlio Castagna ha dato voce ai sentimenti e alle emozioni di ciascuno.

Il romanzo è ambientato nel 1985, e questo dato, insieme all’ambientazione, mi ha riportato indietro nel tempo, alle lunghe sere d’estate a giocare a guardie e ladri attraverso i vicoli bui  tra le vecchie case del paese dei nonni, a quel bosco dove con il cuore in gola ci sfidavamo ad entrare di notte, col buoi fitto intorno e rumori sconosciuti nelle orecchie, per vedere chi aveva più coraggio. È stato bello rivivere con i giovani amici le relazioni come erano un tempo, quando per incontrarsi si andava a citofonare o quando per scoprire e conoscere bisognava uscire e sperimentare e non semplicemente digitare una parola su google.

APPUNTI/SPUNTI

Mi ha colpito molto l’idea della scatola dei ricordi di Frida. La ragazza scrive su dei post-it tutto quello che le viene in mente dei suoi genitori per il timore di dimenticare i loro visi e le loro voci:

Non dimenticare quella notte che dormisti con il papà nella piccola tenda vicino al mare. Non dimenticare il solletico che ti faceva la sua barba sulla guancia quando ti stringevi a lui per cercare protezione. Non dimenticare il suono delle onde che era come un canto …

ottima attività utile sicuramente a non dimenticare ma anche a verbalizzare e quindi fissare le esperienze.

Di seguito lascio il Booktrailer

 

Qui un’intervista interessante all’autore Manlio Castagna

 

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3 pensieri riguardo “PETRADEMONE- il libro delle porte”

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