Bimbi con i Libri, Piccoli lettori crescono

Il mio primo libro delle emozioni

il mio libro delle emozioni.jpgIl mio libro delle emozioni.

Finalmente un buon libro che aiuta a parlare di emozioni con i bambini! Di Stephanie Couturier per Gallucci Editore. Da diverso tempo ne cercavo uno che fosse il più possibile vicino alla realtà del bambino e, soprattutto che non cadesse nell’errore, per me inaccettabile, di demonizzare alcune emozioni tanto da doverle scacciare a tutti i costi.

Questo libro invece affronta con semplicità ogni emozione parendo da situazioni della vita quotidiana, una per ogni giorno della settimana, che la protagonista, una bimba di nome Simona, si trova ad affrontare anche insieme ai suoi coetanei.

Per ogni emozione viene descritto lo stato d’animo di Simona, i suoi pensieri, le sue sensazioni. Di seguito un consiglio, anche pratico per aiutare la bambina, e chi legge, a ritrovare una condizione di benessere ed equilibrio.

Si tratta dunque di un libro interattivo, proprio perchè chi legge può provare ad immedesimarsi nello stato d’animo della protagonista e, insieme a lei, sperimentare  i consigli pratici e  scoprire gli effetti che hanno avuto su Simona sollevando le varie alette che rappresentano i passaggi tra le diverse condizioni.

Anche le illustrazioni sono carine e facilitano nel bambino il riconoscimento dell’emozione/stato d’animo e ad immedesimarsi nelle situazioni che vengono descritte.

Ho trovato invece carente l’aspetto corporeo. Per un lavoro completo sulle emozioni non si può prescindere dall’identificazione delle sensazioni che le caratterizzano a livello corporeo: il respiro, la postura, rigidità ecc.. Un’altra aggiunta che avrei fatto, e che forse essendo un libro è per me più evidente, riguarda i nomi delle emozioni, non tutte infatti sono chiamate chiaramente con il proprio nome, cosa che invece è fondamentale per fare chiarezza nei bambini.

Nonostante queste ultime due puntualizzazioni, ho trovato il libro un ottimo spunto da cui partire per creare un laboratorio a tema dove, attraverso giochi e altre interazioni, con facilità sarà possibile integrare anche quelle che, dal mio punto di vista, sono mancanze.

Credo che una delle cose più importanti da sostenere nella crescita del bambino sia proprio il riconoscimento delle emozioni, la loro azione sul corpo e l’osservazione di come vengono espresse con gesti e parole. Ogni emozione ha una sua forza e solo conoscendola può essere accolta e, attraverso la graduale conoscenza delle nostre risorse, può essere accettata e vissuta, espressa e non agita. Ricordando sempre che non ci sono emozioni positive o negative, tutto dipende dall’uso che ne facciamo. La rabbia certo, può essere distruttiva ma anche un motore per dare slancio all’assertività. La gioia forse è la più bella ma anche lei ha il suo estremo che rischia di separarci dalla realtà e dagli altri. La paura è vero, ci paralizza ma è anche il nostro campanello dall’allarme che ci preserva dai pericoli. Questi ed altri esempi sono resi magnificamente nel film Inside out, anche questo ottimo strumento per progettare un laboratorio o semplicemente per parlare di emozioni con i bambini.

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6 pensieri riguardo “Il mio primo libro delle emozioni”

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