Approfondimenti

Percorso Sensoriale

Le vite dei cartoni non finiscono mai! e per fortuna, dico io! In questo fine settimana siamo stati imprigionati da febbre e malanni (in offerta speciale formato famiglia). Nascosti nella penombra tra un angolo e la tenda, facevano capolino tre coperchi di cartone. Stavano lì impilati da qualche giorno, rimasti soli dopo che con le loro rispettive scatole avevo tentato di costruire una casetta. Il risultato finale è più simile ad una cuccia sbilenca chiusa da una mezza porta attaccata al contrario, e fino a qua poteva anche essere accettabile se non fosse che gli ricade addosso appena ci entrano. La seconda vita di quei cartoni è stato dunque molto breve. Non potevo permettere che i loro coperchi facessero la stessa fine e da un pò di tempo avevo un progetto che mi frullava per la testa. Ovviamente l’dea di partenza è stata totalmente stravolta ma il risultato mi soddisfa tantissimo!

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tutto inizia sempre da qui

Il materiale utilizzato per questo e per gli altri progetti che in genere realizzo è riciclato. Nella mia scatola degli impicci si può trovare la qualunque, in anni di accumulo compulsivo ho messo da parte nastri, stoffe, cartoni e cartoncini, rotoli della carta igienica e tutto ciò che che magaripuòservire . Inoltre ho da sempre una passione per i bottoni, anche quelli per lo più rimediati. Insomma difficilmente compro qualcosa per i nostri lavoretti, a meno che non sia necessario.

Nella loro seconda vita i nostri tre cartoni di oggi sono diventati un fantastico PERCORSO SENSORIALE. In un vecchio post avevo già parlato dello sviluppo sensoriale nel bambino e dell’importanza di un lavoro che stimoli tale sviluppo. Eccolo qui: Non si legge solo con gli occhi. 

In questo nuovo post voglio cambiare il punto di vista. Insieme alla stimolazione sensoriale, alla risposta allo stimolo e quindi all’elaborazione e riconoscimento della sensazione, questo percorso è un ottimo strumento per lavorare nello specifico sui piedi. In Bioenergetica la qualità del contatto dei piedi con il terreno rappresenta la qualità del contatto con la propria realtà. Essere in Grounding significa avere i piedi ben radicati a terra, proprio come le radici di un albero. Dunque, stimolare i piedi a sentire il contatto con la terra favorisce un buon contatto con sè e con la propria realtà. Abituare i bambini a questo contatto rinforza la percezione di occupare un proprio spazio e rinforzare il loro radicamento contribuisce a rinforzare la fiducia in loro stessi.

Gli individui radicati sono connessi alla terra e all’ambiente naturale, al loro corpo e alle sue sensazioni, alle persone che amano  e a tutte le creature. 

Alexander Lowen

Per ogni quadrante hanno inventato un nome sulla base della sensazione provata:

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Noi l’abbiamo fatto con piedi, con le mani, con piedi e mani, rotolando, a occhi chiusi tenendoci per mano.

Ricordiamoci sempre che sono i nostri piedi che ci sostengono e ci portano in giro. Ci fanno saltare, dare calci. Possiamo batterli per protesta o usarli per scappare. Prendiamocene cura. Un buon modo per farlo è attraverso le classi di esercizi di Bioenergeticapensate in un’ottica di promozione della salute per favorire e mantenere il benessere psico-fisico attraverso semplici esercizi.

Linda

 

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