Approfondimenti

Oggi chiamateci Ollivander

Ingannata e delusa dalle previsioni, che promettevano un temporale di quelli che ti risuonano dentro e puliscono l’aria e invece abbiamo avuto solo 4 gocce evaporate prima di toccare terra, mi sono rifugiata a Diagon Alley e ho portato che me i miei due gnomi.

Abbiamo passato un paio d’ore a costruire bacchette magiche come la famiglia Ollivander.

negozio ollivanderIl signor Garrik Ollivander è il migliore fabbricante e venditore di bacchette di tutto il mondo magico e ha la sua bottega a Diagon Alley. Il nome Ollivander significa colui che possiede la bacchetta di ulivo, questo suggerisce che gli Ollivander non siano originari del regno unito ma arrivino dal mediterraneo dove appunto troviamo gli ulivi. Il signor Ollivander sostiene che i suoi antenati siano giunti nel Regno Unito ai tempi dei romani, portando nella nuova terra la loro arte di produrre bacchette. Con Garrik Ollivander, nel corso del tempo, è cambiato il modo di produrre bacchette magiche, infatti prima i maghi e le streghe facevano inserire nel nucleo della loro bacchetta una sostanza magica alla quale si sentivano legati o avevano ereditato. Egli sosteneva, contro quella tradizione, che il nucleo di ogni Bacchetta dovesse contenere una sostanza magica molto potente e non scelta a caso, e che dovesse poi essere sapientemente racchiusa in un legno che fosse complementare e infine che fosse la bacchetta a scegliere il proprietario. Questo modo rivoluzionario si dimostrò col tempo efficace e sempre più streghe e maghi sceglievano di affidarsi alla sapiente arte di Ollivander e giungevano nel suo negozio di Londra anche da molto lontano.

Informazioni tratte da Pottermore

Tempo fa ho scritto un post IL MONDO MAGICO, METAFORA DEL REALE, questa è una mia riflessione sul significato metaforico della bacchetta magica:

 ollivander“È la bacchetta che sceglie il mago Signor Potter”

La bacchetta magica! Chi in vita sua non ne ha mai desiderata una? La mia è fatta di legno di frassino, con un nucleo di cuore di drago, lunga 12 pollici e mezzo, molto flessibile. Ma perché è la bacchetta a scegliere il mago? Per trovare una risposta a questa domanda bisogna chiedersi cosa sia, cosa rappresenti per il mago la sua bacchetta. La bacchetta è lo strumento con il quale vengono, letteralmente, lanciati gli incantesimi, tuttavia un Babbano in possesso di una bacchetta non sarebbe in grado di farla funzionare. Ne possiamo dedurre che essa sia un vettore, un mezzo attraverso il quale l’energia, o magia, presente nel mago viene canalizzata e trasformata per essere olliv.negozio.jpgdirezionata, o lanciata, verso l’obiettivo. Nel mondo reale questo processo lo vediamo, e spesso lo viviamo, quotidianamente. Non abbiamo bacchette magiche, alcuni usano la penna, altri un microfono o un pennello … esistono infinite possibilità e tantissimi strumenti che ognuno di noi può usare come vettori per canalizzare e far uscire la propria energia. Per quanto alcune persone siano indubbiamente poliedriche esiste sempre la modalità, lo strumento che più gli si adatta, non perchè l’abbia scelto razionalmente, ma perché viene attratto inevitabilmente verso di esso. Ecco dunque perché, io credo, sia la bacchetta a scegliere il mago. Noi possiamo ignorarlo, temerlo o rinnegarlo invece che afferrarlo e padroneggiarlo ma il nostro strumento non smetterà mai di attrarci e l’energia che abbiamo dentro continuerà a ribollire fino a quando non le apriremo la strada.

E ORA LA NOSTRA FANTASTICA PRODUZIONE DI BACCHETTE MAGICHE!!!

tutto quello che occorre è: bacchette cinesi, colla a caldo, colore acrilico.

a me piacciono tantissimo!!!

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7 pensieri riguardo “Oggi chiamateci Ollivander”

  1. Ma che belle! Anche io me n’ero fatta una, con uno spiedino da carne (pulito, ma forse lo avrei usato pure sporco) e una stellina (stellina che non mi si addice, ma necessitavo di un qualcosa che fosse riconoscibile!). Ce l’ho ancora, insieme al libro degli incantesimi 🙂 Le vostre comunque sono stupende!

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    1. 😂😂😂bella idea lo spiedino! Noi ci siamo dovuti attrezzare perché quelle originali non gliele compro ancora, sino troppo piccolo. Avevamo preso una di Harry Potter che in verità era una penna e l’ha persa a carnevale è quella di sambuco, sempre una penna, se la litigano 🤦🏻‍♀️e allora abbiamo iniziato questa produzione casalinga 😁

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  2. Ma sono venute benissimo!! Io non ci io mai provato, ma da bambina io e un’amica usavamo i rami degli alberi come bacchette 😊 poi qualche hanno fa ho acquistato quella di Ron. Ma farle in casa deve essere davvero divertente!

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    1. è molto divertente! poi si può provare a riprodurne una famosa oppure lasciarsi andare alla fantasia e creare un modello unico e personale! Anche io da piccola (e anche da grande ahaha) ho avuto diverse bacchette di materiali e nature diverse … potrei approfondire l’argomento in un post … ahahha

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