Approfondimenti

Audible: uno strumento interessante

Che cosa è Audible

Audible è una piattaforma di contenuti audio digitali appartenetene alla società Amazon che, con un abbonamento mensile di 9,99 euro al mese, offre la possibilità di accedere ad un crescente catalogo di audiolibri di qualsiasi genere. Qui il link per saperne di più Audible

La prima volta che l’ho incontrato

Non so esattamente quando Amazon abbia diffuso questa applicazione, io l’ho scoperta circa tre anni fa. In quel periodo seguivo un ragazzo con disturbo specifico dell’apprendimento al quale, tra gli strumenti compensativi, era stato consigliato l’uso del sintetizzatore vocale. In genere ero io a leggere per lui, il sintetizzatore non ha avuto un gran successo, la voce metallica e fredda gli risultava fastidiosa. Da allora ho iniziato ad interessarmi di audiolibri, cosa che fino ad allora non avevo mai considerato come forma di lettura. Vista la mia passione per la lettura e convinzione che le storie siano strumenti fondamentali per la crescita e anzi, per la vita di ciascuno, ho cominciato a considerare l’utilità di questa forma diversa, come uno strumento adatto a chi, per qualche impedimento oggettivo, non potesse godere della lettura nella forma canonica. Il pregiudizio, tuttavia, mi negava anche solo l’ipotesi che ascoltare una lettura potesse avere un gusto pari alla lettura stessa.

Il periodo di prova omaggio scalfisce il pregiudizio

La parola gratis è senza dubbio una delle parole più pericolose in assoluto perchè un suono tanto gentile potrebbe generare nuove dipendenze. Sempre più incuriosita dagli estratti ascoltati su Audible decido di accettare questo periodo di prova gratis e scarico l’applicazione. Attenzione, il pregiudizio era solo intaccato quindi la motivazione ufficiale era: dobbiamo partire per le vacanze e magari ci torna utile per tenere a bada l’allora quattrenne Boccino D’Oro durante il lungo viaggio verso i monti. Audible vs Scetticismo 1-0. Ha funzionato. Per carità, abbiamo ascoltato 3 volte Il trattamento Ridarelli ma sempre meglio del ritorno quando l’Orcacchiotto, non ancora unenne, ci ha costretti all’ascolto di Carletto il principe dei mostri (la sigla), per l’intera durata del viaggio sotto minaccia di pianti e urla incontenibili. Su di lui Audible non aveva ancora nessun potere. Nonostante la positiva esperienza, l’entusiasmo della novità è andato presto scemando anche a causa di un catalogo ancora poco soddisfacente.

Il ritorno e la sconfitta definitiva del pregiudizio

Per tutto questo tempo ho continuato a dare un’occhiata al periodicamente al catalogo e questa estate, vedendolo decisamente aumentato, e colpita dai nomi dei lettori, ci sono ricascata. Cavalcando l’onda di un altro periodo di prova, stavolta più breve, ho sottoscritto un nuovo abbonamento. Di nuovo ho approfittato del periodo delle vacanze e posso dire che questa volta entrambi i bambini (di quasi 3 e 7 anni) hanno apprezzato l’ascolto delle letture, in particolare quelle a più voci di Geronimo Stilton e l’ascolto durante i tragitti più lunghi in macchina è diventata ormai una abitudine. La possibilità di avere l’applicazione su più dispositivi contemporaneamente è fondamentale perchè permette l’ascolto simultaneo di testi diversi e la praticità di averla sempre a portata di mano (quando si fa la spesa, in attesa dal pediatra ecc.). Noi abbiamo comprato un speaker da dare ai bambini quando vogliono ascoltare un libro in macchina ma anche a casa in modo che si possa evitare di dagli lo smartphone o il tablet direttamente in mano.

Per quanto mi riguarda ho abbassato le mie difese nel momento in cui ho iniziato ad ascoltare Harry Potter letto da Francesco Pannofino. Da quel momento si è aperto un mondo che sto ancora esplorano. Per ora ho scoperto che mi piace ascoltare e che per alcuni versi non è poi tanto diverso diverso da leggere e che per altri invece è totalmente diverso, ma non per questo peggiore, anzi. Ho scoperto che per me è un’ottima alternativa alla musica quando sono impegnata in qualcosa di pratico, quando cucino per esempio, o anche quando cammino. Inoltre ho apprezzato la possibilità di scegliere libri che forse non avrei acquistato e che invece mi sono piaciuti, e ovviamente anche di ascoltare libri che mi sono piaciuti tanto da volerli avere cartacei.

Questa la mia esperienza con Audible. Nel prossimo post i libri ascoltati.

 

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2 pensieri riguardo “Audible: uno strumento interessante”

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